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1.Generosa sorella
Sorella, tu hai voluto me mentre morivi.
Sapevi che ero l'unico che avrebbe retto:
quello che ti avrebbe dato gli abbracci meno pietosi,
che avrebbe pianto meno — in apparenza il più distaccato —
chi ti avrebbe dato la morfina sorridendo,
quello che aveva i muscoli per sollevarti.
Io non avrei unito la tua tragedia a quella di chi ti amava.
Ti avrei strappato sorrisi,
raccontandoti di bei giorni passati.
Ma proprio quando te ne andavi, mia cara sorella,
e io ti tenevo la mano,
tu hai avvertito il mio gelo, così simile al tuo,
la mia paura e il mio senso di impotenza e resa,
così simili ai tuoi.
E negli ultimi istanti, generosa sorella,
mi allontanavi con la mano. Volevi dormire,
e volevi che anch'io dormissi.
Io andavo via in silenzio, per non svegliarti.
© Fesso Contento (D.A.) 12 febbraio 2026 .